Amo i libri che permettono di entrare e uscire dalla mente di numerosi personaggi...


Emma Straub

Emma Straub © Jennifer Bastian

Emma Straub vive a Brooklyn e fa parte dello staff di Rookie. I vacanzieri è il suo secondo libro.

La voce narrante è molto vicina a ogni personaggio, tuttavia riesce a mantenere una certa distanza. Mi sono sentita come un topolino che spia dalla credenza, dove Franny nasconde il barattolo della Nutella. Questo stile narrativo che significato ha per lei?

Ah, mi piace! Spero che chiunque si sia sentito come un topolino nascosto nella credenza. Questo è esattamente ciò che volevo, che il lettore si senta come se stesse davvero spiando (sia dall’interno che dall’esterno) la famiglia Post e i loro amici. Amo i libri che permettono di entrare e uscire dalla mente di numerosi personaggi, credo sia un buon modo per mostrare le diverse sfaccettature della stessa storia senza ricorrere a dialoghi rumorosi.

Nel suo romanzo vengono menzionati molti cibi appetitosi, spesso usati come espedienti per raggiungere la felicità e la tranquillità di Franny, la madre. Quando ha iniziato a scrivere il libro aveva già pianificato che questo sarebbe stato uno dei suoi tratti caratteristici oppure è nato parallelamente all’evoluzione del personaggio?

Ho sempre saputo che Franny sarebbe stata un critico gastronomico, e i suoi pensieri e sentimenti sul cibo sono stati cruciali sin dall’inizio. Sfortunatamente, io non sono una cuoca meravigliosa, ma ho molti amici che lo sono, sia a livello professionale che nella loro vita quotidiana, e adoro guardarli mettere insieme semplici ingredienti in combinazioni incredibili. Il cibo è veramente una necessità umana elementare, ma vi è qualcuno intorno a noi, come Franny, che lo usa per esprimersi, per trovare conforto e per appagare gli altri, e io semplicemente amo questo impulso.

Vi sono molte scene ambientate a Maiorca, con descrizioni molto dettagliate dei luoghi. Come ha condotto le ricerche?

Per prima cosa, ho letto molti libri su Maiorca, diari, libri storici, guide turistiche, di tutto un po’, ma la maggior parte della ricerca è stata condotta quando io e mio marito l’abbiamo visitata. Ho preso appunti ovunque, nei musei, nei ristoranti, in spiaggia. Ci siamo stati in gennaio, purtroppo, quindi non c’è stata nessuna nuotata per noi, ma ho pensato che se avessi socchiuso gli occhi avrei potuto immaginare orde di persone in costume da bagno.

Carmen viene guardata dall’alto in basso dai Post a causa del suo lavoro ma anche a causa del loro tacito disprezzo nei confronti della Florida. Al tempo stesso, i newyorchesi non sono migliori, e vi sono qua e là alcune critiche taglienti a proposito del loro orgoglio di vivere a Manhattan, e, soprattutto, di essere isolani. Ritiene che questo senso di orgoglio e di appartenenza sia amplificato dal fatto che si tratti di un’isola?
E, se mai andassi in Florida, dovrei aspettarmi di vedere solo persone con corpi scolpiti e abbronzati? :-)

Dunque, i miei suoceri vivono in Florida, e quindi non dovrei dire nulla di troppo caustico, ma voglio dire che la Florida è un angolino degli Stati Uniti davvero eccentrico. Miami, da dove proviene Carmen, è sicuramente la città più cosmopolita dello stato. Ma sì, capisco dove vuoi arrivare. Uno dei miei obiettivi con Carmen era usare i pregiudizi dei Post contro di lei come un modo per conoscerli meglio e mostrare un lato di loro di cui non erano necessariamente consapevoli, qualcosa un po’ sgradevole. Come “Manhattanese” per nascita (anche se ora vivo a Brooklyn), posso dire con assoluta certezza che questo genere di mentalità isolana si può facilmente incontrare. Manhattan è, dopotutto, un’isola davvero piccolo, e molti dei suoi residenti non se ne vanno mai, il che li rende piuttosto campanilistici. (E sì, se vai in Florida, vedrai molti, molti corpi scolpiti e abbronzati. Garantito!)