Il pane del ritorno

Recensioni editoriali

Il pane del ritorno

Di questo libro corredato da un’ampia appendice di ricette uzbeche colpisce la freschezza dello sguardo: Cancogni sa rendere il punto di vista di una ragazza costretta ad affrontare le emergenze storiche del secolo scorso e quindi a crescere prima del tempo.

Un mondo ricco di colori forti, di orizzonti a perdita d’occhio, ma anche di una solitudine quasi metafisica, a volte. Sonia riesce a vivere intensamente tutto questo, e con la sua memoria prodigiosa lo racconta come fosse una specie di fiaba, non sempre briosa e non sempre confortante, ma ancora viva nella voce narrante malgrado la lontananza nel tempo, nello spazio geografico e in quello dell’anima.