Recensioni editoriali

Polizieschi & Mistery / Recentemente aggiunti

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Nome d'arte Doris Brilli

La scrittura di Vitali sempre lineare, di facile comprensione, ammantata da una sottile ironia, favorisce la lettura.


Sabbie mobili

Un romanzo da cui il lettore difficilmente si staccherà, perché avrà sete di capire cosa è successo il giorno dell’attentato in quella scuola. Il libro, raccontato in prima persona, dà l’idea di una diario, e quindi viene fuori tutto il lato emozionale… Empatia pura tra Maja e noi lettori.


La dama di Barcellona

Dimenticate la Barcellona turistica e lasciate spazio alla surreale città di Gaudì. In questo romanzo -ambientato nella seconda metà dell’ottocento– veniamo catapultati in una Barcellona sfuggente, quasi onirica, dove il limite tra realtà e percezione è molto labile.


Storia dei miei lupi

Costruito come si deve, cattura il lettore in un magnifico crescendo.


Il grido

Solitudini devastanti e devastate dalle privazioni e dallo stridore del silenzio che diventa assordante come un grido. Il grido di Funetta non è quello in cerca di una bocca, ha piuttosto bisogno di un apparato fono-narrativo che l’autore costruisce con accuratezza, usando un ritmo che incanta, seduce e ipnotizza nonostante lo scenario cruento e la vita amara che lo popola.


La scomparsa di Stephanie Mailer

La vera protagonista, in questo che è un grandioso thriller corale, è proprio l’opaca cittadina di provincia e il suo festival teatrale, evento di richiamo turistico e quindi di guadagno, ma anche palcoscenico per piccole e grandi vanità, occasione per realizzare un sogno o colpire a tradimento.


La scomparsa di Stephanie Mailer

Trovare l’assassino e scoprire che fine ha fatto Stephanie diventano una questione d’onore per la coppia di inquirenti, e per chiunque si avventuri nella prima delle 700 pagine.


Sabbie mobili

L'autrice, giurista di professione, ha raccontato nel dettaglio il processo di Maja. Le accuse, la difesa, le prove e le testimonianze ma senza utilizzare tecnicismi incomprensibili.


Non saremo confusi per sempre

Se la spettacolarizzazione del reale è cosa assodata, il tentativo di forzare nel fantastico quelle trame, anziché nel cronachistico o nell’autofinzione, è un esperimento nuovo e sicuramente significativo.


Il quaderno rosso

Bussi ci presenta forse il suo romanzo migliore, certamente il più impegnato perché affronta il tema dell’immigrazione clandestina, passando lungo quattro giorni e tre notti, attraverso Francia, Libano, Marocco, seguendo le rotte vie mare o superando il deserto dei
clandestini.


La voce invisibile del vento

Libro sorprendente e incredibilmente interessante, basato sullo strano mondo dei sogni, un mondo ancora profondamente sconosciuto e che conserva incredibili misteri; sugli effetti che un corpo subisce in questa particolare condizione fisica e la loro spiegazione scientifica. Un romanzo che parla anche di fiducia e perdono, di colpa e di memoria, di amore e segreti.


L'isola del faro

In un parallelo per nulla forzato o banale, infatti, l’autrice riesce a mettere a confronto l’uomo da una parte e la maestosità del mondo naturale dall’altra, facendoli interagire l’uno con l’altra fino a creare un unicum in cui prescindere da uno dei due risulta essere assolutamente impossibile: [...].


La scomparsa di Stephanie Mailer

Dicker eccede soltanto nelle qualità che l'hanno reso famoso. La curiosità viene stimolata continuamente: si mostrano i tasselli mancanti (che vengono nascosti subito dopo), mentre le chiavi di lettura si moltiplicano.


Polvere

A rapire da subito è la scrittura di Pandiani, essenziale nella forma, scorrevole nel ritmo, comunicativa nel descrivere situazioni e suscitare sentimenti in chi si accosta alla sua opera.


Naviganti delle tenebre

Desolante, inesorabile, senza edificanti happy-end…


Il ragazzo che leggeva Maigret

Insomma, un romanzo con personaggi alla Maigret, ma non un romanzo di Maigret, la mano e lo stile sono diversi e si sente.
Rimane però una lettura gradevole, non pesante, con una trama che veramente sarebbe potuta uscire dalla mente di Simenon, [...].


L’università del crimine

I paragoni con Maigret non sono così azzardati, per le scene in famiglia e a tavola di Charitos: ma manca la capacità di descrivere luoghi e persone in poche semplici parole, che fanno di Maigret uno dei più grandi scrittori al mondo.


La bambina nel buio

Un coacervo di personaggi maliziosi e urticanti, la non semplice narrazione su più piani – non solo spazio-temporali ma anche personali – e l’inquietante colpo di scena finale, sono la prova che Antonella Boralevi abbia trovato, in questa sua anima nera, un nuovo filone narrativo da cui attingere a piene mani.


Si scioglie

[...] osserviamo e partecipiamo sempre più catturati da un racconto intimo e inesorabile, ma anche pungolati nella curiosità di conoscere la Eva adulta e i suoi piani di vendetta perché, se la protagonista ci tiene per mano, la prosa di Lize Spit ci ha in pugno.