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Memorie di un'astronauta donna

Un’opera scandalosa ai suoi tempi e per taluni aspetti ancor oggi, se non altro perché affronta ed esaspera all’ennesima potenza il complesso e controverso discorso sui «generi».


Pellegrini del sole

Il romanzo della scozzese Jenni Fagan ibrida la fiction postmoderna alla narrativa apocalittica “d’autore” usando un registro più malinconico che disperato, più lieve che cupo. Il risultato di questo insolito esperimento letterario è una favola che ha il sapore della neve fresca fatta sciogliere in bocca.


Manaraga. La montagna dei libri

Manaraga è un libro geniale, surreale, irriverente e spiazzante; [...].


Manaraga. La montagna dei libri

Sorokin racconta l’intuizione che quanto nel Novecento fu la tragedia della bibliocastia si rideclina adesso (più o meno come tutto) in una farsa: all’epoca dello show cooking permanente, il grottesco è la forma del più spietato realismo.


L'uomo è forte

Un romanzo di grande impatto, scritto con un linguaggio efficace e raffinato, dall’atmosfera kafkiana, per certi aspetti da accostare al successivo 1984 di Orwell.


Fiori per Algernon

“Fiori per Algernon” rappresenta una riflessione profonda e superba sull’intelligenza, sul desiderio di essere accettati, sul rapporto tra intelligenza e infelicità. A mio parere è uno dei racconti più brillanti che siano mai stati scritti sulla genialità.


Manaraga. La montagna dei libri

[...]nonostante il mal di pancia che fa venire agli appassionati di letteratura, se ne gode il macabro umorismo.


Fiori per Algernon

Keyes è uno psicologo quindi nel romanzo viene fuori il suo punto di vista sulla questione intelligenza-socialità-felicità.


Manaraga. La montagna dei libri

A partire dall’inversione del luogo comune per eccellenza – i libri sono cibo per la mente –, lo scrittore russo dileggia chef star, ricchi che abusano dell’arte per fare serata, regimi e misteriose società segrete, architettando un racconto postmoderno esilarante sul valore della letteratura.


La fine da cui partiamo

[...]un libro potente, simbolico, travolgente, trascinante, emozionante, appassionante, commovente che è un inno alla sacralità d’ogni vita, alla speranza e alla ricerca della felicità.


La galassia dei dementi

Qui Cavazzoni coglie, con la nettezza che spesso solo la rappresentazione letteraria ha, uno dei pericoli dello sviluppo tecnologico. Potremmo definirlo il paradosso dell’homo faber. Quintessenza dell’umano, l’homo faber esercita le proprie capacità creative senza discernimento e senza misura fino a rendere sé stesso superfluo: e così apre la strada alla propria degenerazione e de-umanizzazione.


Pellegrini del sole

Due importanti temi privati, dunque: la solitudine e l’esclusione, che si vengono incontro e si specchiano dialetticamente, come alla ricerca di una soluzione interiore. Dove sta la vera distopia, allora? Nello sconvolgimento climatico o piuttosto nei destini personali di un’umanità che stenta ad accettare l’altro? Il macro-evento dell’incipiente glaciazione diventa uno spunto, un catalizzatore capace di propiziare questo incontro e questa riflessione.


Metropoli

Difficile rimanere indifferenti al grido di aiuto di Santarossa, il quale ipotizza un futuro apocalittico, distopico, privo di ogni speranza. Il testo è angosciante, devastante.


Qualcosa, là fuori

Uno dei siti italiani più autorevoli in fatto di informazione scientifica sui cambiamenti climatici, www.climalteranti.it, ha preso molto sul serio la ricostruzione letteraria di Arpaia [...].


Il lungo viaggio

Questo lavoro ha il pregio di essere un romanzo leggero e scorrevole, ben assemblato sebbene di originalità ce ne sia poca (ma questo non è necessariamente un difetto). L’opera è strutturata in modo tale che ogni capitolo sia, di fatto, un breve episodio, all’interno di una cornice più ampia rappresentata dal viaggio verso il remoto pianeta Hedra ka.


Il cosmonauta

È come se un episodio di Star Trek si fosse schiantato contro Lo scherzo di Milan Kundera. È un Solaris con tante risate e lezioni di storia.


La galassia dei dementi

Distopia, sì. Ma tutta da ridere. Difficile non pensare ai poemi cavallereschi, da Boiardo ad Ariosto. Anche perché la storia è ambientata nella Pianura Padana, nei pressi di Bologna.


La galassia dei dementi

E allora cosa c'è di più incredibile di un'invasione di alieni? Con questa piccola avvertenza: la mente policroma di questo scrittore trasforma la sostanza bassa e infima della vita in un gas esilarante che annebbia, stordisce, diverte.


La terra che calpestiamo

Carrasco è abile, anche nei momenti più drammatici e aberranti, a utilizzare un linguaggio pulito, lirico, pudico, ma potentissimo. Con una storia dal tempo indistinto parla anche del nostro tempo.


Altered Carbon

[...]il romanzo di Morgan è di quelli in cui ci si perde dentro senza porsi troppe domande sull’evolversi della trama, fiduciosi, complice una prosa spedita, che tutti i nodi alla fine verranno al pettine. Ed è così.