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Gli eredi

Quello che viene definito “ il re dello psychothriller” ci regala un storia che ha una visione ancora più ampia: [...].


L'angelo di neve

L'abilità di Jónasson di gestire la suspence e di tenere alto l’interesse è davvero notevole, come è notevole la capacità descrittiva, rivolta a un paesaggio a un tempo favoloso e angosciante.


L'ultima cospirazione

Ricco di indizi e crittogrammi che il lettore prova a risolvere coi personaggi! Davvero belle e travolgente, con un finale emozionante. Poi per chi come me ama i thriller storico-religiosi, questo romanzo è davvero perfetto.


Capelli biondi, occhi azzurri

Definibile come racconto lungo o romanzo corto, Capelli biondi, occhi azzurri non riserva al lettore le varie scene molto violente ed esplicite tipiche del romanzo di cui è antefatto, ma colpisce con eguale forza [...].


Dannate ragazze

Accompagnata da una scrittura superba e da una colonna sonora capace di racchiudere in sé fascino e mistero, a mio avviso, Dannate Ragazze racconta il dolore silenzioso che si nutre di noi, risvegliandosi e trasformandosi nel peggiore dei modi, rivelando qualcuno che forse nemmeno pensavamo di poter diventare.


Dannate ragazze

Assolutamente da leggere per le atmosfere, la musica, i personaggi e lo stile (superbo). Poi prendetevi qualche giorno per far evaporare i pensieri e le emozioni che vi ha trasmesso, [...].


Due candele per il diavolo

Un acquisto consigliato a tutti gli amanti dell'urban fantasy che desiderino immergersi in una storia dagli sviluppi finalmente inediti e dove i brutali scontri corpo a corpo tra angeli e demoni, benché presenti, non rappresentano affatto l'elemento principale della trama, [...].


La scelta decisiva

Anche a poche righe dalla fine, quando i retroscena e gli sviluppi sono ormai chiari, la voglia di leggere rimane immutata ed è impossibile chiudere il libro finché non si arriva all'ultima pagina!


Il silenzio della morte

La lettura a mano a mano diventa sempre più incalzante e cattura completamente il lettore che si ritrova spettatore nell'antro buio del serial killer, nei locali frenetici della polizia e nei quartieri sudici degli spacciatori, immaginando nitidamente l'intera storia come fosse un film.


Lavoro a mano armata

La base è una storia vera, tragicamente vera, il romanzo è credibile, denso, ricco, profondo, mai retorico, calibratissimo, entusiasmante, geniale.


La bugia perfetta

Magari parte un pò in sordina, ma ad un certo punto ti ritrovi a divorare le pagine, non riesci a staccarti.


Omicidio a Whitehall

L'ipnotista

Di genere thriller psicologico, in certi punti si fa sentire la suspense (ancora di più se si dedica la lettura durante la sera) e coinvolge molto il lettore immergendolo con la fantasia ad immaginare situazioni e a trasformarlo in una sorta di “Watson” per il commissario Joona Linna.


Stockholm Confidential

Narrato con brio e con una maniacale attenzione al contesto effimero che descrive, Stockholm Confidential si segnala non solo come un thriller efficace ma anche come una interessante incursione in quel mondo tanto decantato e tanto agognato nella società contemporanea.


La scelta decisiva

Man mano che si prosegue nella lettura e si comincia a intuire il collegamento che c’è tra tutti i personaggi la voglia di scoprire come finisce il romanzo si fa sempre più incalzante.


Nel buio della mente

Nel buio della mente è violento, coinvolgente, ambiguo. Sospeso fra generi e intenzioni. In bilico, ma raramente in pericolo. Non rispetta le regole, i patti narrativi.


L'apparenza delle cose

Mentre divoravo (letteralmente) le pagine di L’apparenza delle cose, mi venivano in mente i capolavori di John Steinbeck, soprattutto la sua capacità di creare un realistico affresco delle forti e oscure passioni che si celano nelle piccole comunità americane, ma anche la profonda componente religiosa di cui è intrisa la letteratura americana dai tempi di Nathaniel Hawthorne (1804 – 1864).


Scia di sangue

I capitoli lunghi tolgono anche un po' di pathos e suspense, diventando alcune volte macchinosi.
Un romanzo dunque rivedibile che convince per alcuni punti ma non entusiasma per altri.


L'angelo di neve

Il ritmo non è veloce, anzi sembra essere pervaso dalla lentezza che è tipica dei luoghi islandesi, ma proprio per questa sua caratteristica tiene vivo l’interesse. I riflettori sono puntati sui personaggi, più che sul noir, perché sono loro che fanno la storia.


L'estraneo
ThrillerNord : L'estraneo (02 Febbraio 2017)

Vorresti alzarti, smettere di leggere e guardare dietro di te, vorresti correre nella stanza accanto per vedere se è tutto in ordine, tendere l'orecchio per percepire i rumori più flebili ma non puoi perché i tuoi occhi sono incollati alle parole che scorrono inesorabili e non hai via di scampo se non continuare a leggere.