Recensioni editoriali

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Il diario di Mr. Darcy

Lo stile è scorrevole, elegante, ironico e straordinariamente affine a quello della Austen, i personaggi sono ritratti fedelmente e i riferimenti storici estremamente precisi (la forma di diario ha imposto, infatti, alla Grange una attenzione quasi maniacale alla sequenza cronologica degli avvenimenti narrati).


Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

La lettura risulta scorrevole nonostante la mole del libro; non è un romanzo particolarmente impegnativo ma lascia una leggerezza d’animo per cui vale la pena leggerlo; il motto sotteso all’intera storia pare essere che non prendere la vita troppo sul serio sia l’unico modo per farsi prendere sul serio da lei: [...].


Replica di un omicidio

Il ritmo è fluido e veloce, i capitoli essendo corti e d’effetto rendono la vicenda dinamica al massimo e mai statica.


Nome d'arte Doris Brilli

La scrittura di Vitali sempre lineare, di facile comprensione, ammantata da una sottile ironia, favorisce la lettura.


L'inverno del nostro scontento

Una prosa impeccabile di altissimo livello che trascina inesorabilmente alla riflessione sull'amore, l'amicizia, la famiglia, il lavoro e soprattuto sul valore della correttezza contrapposto al successo sociale.


Ritorno alla buia valle

Pur salvando l’impossibilità ontologica di definire in una parola la letteratura di un’intera nazione, nel leggere quest’ultima fatica di Santiago Gamboa c’è da inclinarsi quantomeno a pensare che il minimalismo non sia una caratteristica propria della narrativa colombiana.


Sabbie mobili

Un romanzo da cui il lettore difficilmente si staccherà, perché avrà sete di capire cosa è successo il giorno dell’attentato in quella scuola. Il libro, raccontato in prima persona, dà l’idea di una diario, e quindi viene fuori tutto il lato emozionale… Empatia pura tra Maja e noi lettori.


Heidi

Di personaggi perfetti e bellissimi sono pieni i romanzi – e le scatole dei lettori. Quello che oggi il pubblico cerca nei libri, anche se si tratta di opere di fantasia, di storie di finzione, sono caratteri che è possibile sentire vicini, nei quali, in qualche modo, rivedersi. Con Chiara non è difficile entrare in sintonia!


Heidi

Francesco Muzzopappa ha scritto di personaggi veri che si trovano a fare i conti con delle difficoltà durante la loro vita, ma che non si lasciano mai sopraffare dagli eventi, è un libro che viene voglia di rileggere molte volte sempre pronti a sorridere per lo spirito del suo autore e incantati dalla leggerezza e bellezza della sua scrittura.


Le Case del malcontento

Una Spoon River della 'gnoranza, si potrebbe definire, per quel realismo che ognuno dei molti narratori esprime con la crudezza di una conoscenza cinica, quasi da dipartiti, estranea a ogni diplomazia.


La dama di Barcellona

Dimenticate la Barcellona turistica e lasciate spazio alla surreale città di Gaudì. In questo romanzo -ambientato nella seconda metà dell’ottocento– veniamo catapultati in una Barcellona sfuggente, quasi onirica, dove il limite tra realtà e percezione è molto labile.


Sentieri neri

Sylvain Tesson è un autore aspro, il suo incedere non è per digressioni o aneddoti, ma per sentenze o intuizioni improvvise che evitano però accuratamente la pillola di saggezza o il consiglio sapiente.


L'ultima diva dice addio

Un libro dal sapore vintage e malinconico.


Il grido

Solitudini devastanti e devastate dalle privazioni e dallo stridore del silenzio che diventa assordante come un grido. Il grido di Funetta non è quello in cerca di una bocca, ha piuttosto bisogno di un apparato fono-narrativo che l’autore costruisce con accuratezza, usando un ritmo che incanta, seduce e ipnotizza nonostante lo scenario cruento e la vita amara che lo popola.


IRO IRO

"Iroiro" è, infatti, un testo veramente ricco di immagini, letterarie e visive, di fotogrammi, di odori e di musica che, se avrete la curiosità di andare a ricercare, muovendovi anche oltre le suggestioni che l'autore ci dà durante la lettura, vi regalerà le chiavi per conoscere il Giappone stesso.


La matematica dell'amore

L'autrice con una dolcezza infinita regala al lettore due protagonisti indimenticabili che si entrano sotto pelle e riescono ad entrare sotto pelle anche al lettore.


La scomparsa di Stephanie Mailer

La vera protagonista, in questo che è un grandioso thriller corale, è proprio l’opaca cittadina di provincia e il suo festival teatrale, evento di richiamo turistico e quindi di guadagno, ma anche palcoscenico per piccole e grandi vanità, occasione per realizzare un sogno o colpire a tradimento.


Quella piccola libreria in fondo alla strada

Il libro è avvolto da un alone di tristezza e dolore, storie d’amore struggenti, come una melodia che ascoltata soltanto una volta ti rimane impressa nella mente per sempre.


Sylvia

Con una scrittura secca e precisa, ci narra la vicenda in maniera cruda, senza risparmiarci nulla, facendoci entrare nella stanza di un litigio, in una scena di sesso, facendoci immergere nella pazzia amorosa e nelle viscere del delirio.


Il giorno dei Lord

Ne Il giorno dei Lord accade l’impensabile e le vicende non sono il parto di una fantasia sfrenata ma il frutto di un’accurata pianificazione per sfruttare i punti deboli di un sistema ritenuto impenetrabile. Inoltre, vedere litigare due nazioni sorelle come l’Inghilterra e l’America non ha prezzo.