Recensioni editoriali

Data di pubblicazione

Ordina

Recentemente aggiunti

Data di pubblicazione

 

Periodo

Sempre

Questo mese

Questa settimana

 

Categories

Tutto

Romanzo

Polizieschi & Mistery

Thrillers

Fantasy

Fantascienza

Biografie & Autobiografie

Il tuo volto sarà l'ultimo

Al suo esordio come scrittore dopo il licenziamento da un’azienda di telecomunicazioni, João Ricardo Pedro con il suo boom nella narrativa portoghese è il simbolo di una generazione che si rigenera dalla crisi e che ne fa germogliare nuove specie creative, tuttavia sempre innestate alle radici storico-sociali che formano personalità, prima che intere società.


Tanti piccoli fuochi

Nel romanzo si affacciano le risposte che hanno scelto per sé le varie protagoniste femminili. Sì, perché gli uomini ci sono, in Tanti piccoli fuochi, ma figurano come assolutamente secondari; al centro è la donna ad avere ruolo primario, con i suoi interrogativi incalzanti che sono anzitutto suoi. La condivisione di scelte tanto delicate, in realtà, manca, e lo constateremo a mano a mano che i sentimenti vengono vissuti da tante interiorità.


Articolo 353 del codice penale

Non povera di sorprese specialmente nel finale, la narrazione scorre fluida, grazie alla penna di un talentuoso scrittore, vincitore del Gran Prix RTL-Lire nel 2017, che, oltre a regalarci un romanzo di suspense, vuole porre in rilievo l’aspetto sociale e la psicologia dei personaggi che lo compongono.


Fidanzati dell'inverno

[...]fa piacere trovare un libro che non si rifà particolarmente né alle convenzioni dei fantasy Young Adult né di quelli esplicitamente dedicati agli adulti (che nella ricerca dell’estrema violenza riescono addirittura più infantili, alle volte).


Fidanzati dell'inverno

Le immagini che vi si fisseranno nella mente saranno talmente vivide che vi sembrerà di toccare con mano il mondo creato da Christelle Dabos.


La bambina nel buio

Chissà perché, la sensazione è che la tragedia stia in questa commedia umana poco incline all’etica. Fatto sta che Boralevi è molto brava nell’addentrarsi in questo tessuto sociale un po’ trash e un po’ inquietante.


L'ombra di Pietra

Un thriller impeccabile, basato sulla vendetta e la vanità. Un viaggio intenso nella storia e nel crimine. Appassionante.


Quello che rimane

La presenza di molte metafore e una verbosità radical-chic, non rendono tanto lenta la lettura, quanto la capacità di comprendere a pieno un concetto. [...].


Bestia da latte

Un ritmo narrativo incalzante, una prosa essenziale che porta immediatezza e pathos alla narrazione. Rende il libro veloce, coinvolgente, da leggere d’un fiato, da finire subito.


Polvere

Il romanzo è costruito con grande abilità; la trama è fluida, la suspence dosata, i personaggi sono talmente ben delineati che quasi ci si affeziona.


Stella o croce

Quartieri che odorano di pasta di mandorle, banchi del pesce e della frutta, il Nautoscopio e altri locali alla moda: la Palermo raccontata da Costa non è sempre poetica.


Una donna può tutto

[...] il risultato è un documento storico prezioso su una vicenda poco conosciuta ma molto coinvolgente, fluido come un memoir personale.


La foresta assassina

Come ci mostra la Blædel, sebbene i suoi siano fatti non corrispondenti alla realtà, il confine tra ciò che è permesso e ciò che è proibito è davvero sottile.


All'ombra di Julius

Si potrebbe dire che la Howard fosse anche una ritrattista. E nella sua vita rocambolesca, tra tre matrimoni più uno sventato e una carriera poliedrica, deve avere conosciuto moltissime persone e deve essere stata una grande osservatrice dell’animo umano.


Il ritorno

Lo stile di questa autrice è sempre unico, scorrevole ma accattivante. I suoi personaggi sono tutti bellissimi e affascinanti, perfettamente caratterizzati. In altre parole ogni suo libro equivale a una piccola gioia per noi lettori.


Il compimento è la pioggia

La storia è un noir, ci sta un delitto e ci starà una indagine, ci sta una città in festa, San Nicola, e ci starà ciò che ognuno di noi sa di trovare in un noir.


Il selvaggio
Il Foglio : Il selvaggio (11 Aprile 2018)

[...]la contrapposizione fra la leggerezza dell’incoscienza e la lotta per la sopravvivenza è il doppio binario su cui gioca il libro, perennemente in bilico fra la vita la morte, fra le lacrime e il sorriso.


108 metri

[...]non è solo un romanzo o un’epica stracciona. È piuttosto un ibrido, una «narrazione working class» in cui luoghi, stili, forme, idiomi e immiginari si mescolano fino a trarre fuori il lettore dalla forzata solitudine della lettura.


Virginia Woolf e il giardino bianco

Stephanie Barron si conferma maestra in questo genere di romanzi ricchi di suspence letteraria e dettagli storici. Nonostante l’intreccio un po’ complicato e a tratti, poco credibile, la trama è ancora una volta ben congegnata e coinvolgente, e le ricostruzioni delle atmosfere, dei personaggi e degli ambienti puntuali e precise, come si addice ad una storica.


Frammenti di un discorso interrotto

[...] tra le pagine si è coinvolti in un progetto comune di vita, la fondazione della casa editrice Neri Pozza per l’appunto, che offre uno spaccato sulla società, sul mondo della cultura, sul modo personale di viverla e sentirla.